Olanda: che storia è questa? ▷ Scovata l’origine della speculazione: l’errore UE è clamoroso

Unione Europea sempre più nei guai, disorganizzata, fatiscente. Le accuse che in questi anni gli esponenti sovranisti fanno alla sovrastruttura europea trovano esempio pratico ed emblematico nella borsa che dovrebbe decidere i prezzi di fornitura del gas a quasi tutto il continente.
Parte, come sapete, tutto dalla borsa di Amsterdam. I controlli, secondo regolamenti, sarebbero dovuti essere stringenti e i contratti stipulati cristallini, con precisi limiti e rigorosi controlli, includendo la facoltà di sospendere i trader e le contrattazioni qualora la volatilità dei prezzi fosse eccessiva.

Ebbene, nulla di tutto ciò è accaduto al Ttf (il Title Transfer Facility di Amsterdam). Lo si evince nel non-paper stilato da funzionari della Commissione che hanno redatto 17 pagine in vista dell’inutile consiglio straordinario dei ministri dell’energia del 9 settembre. Le conclusioni, nero su bianco, rappresentano sostanzialmente un’accusa – o un mea culpa – perché “l’attuale parametro di prezzo del gas, noto come Ttf, è collegato a un mercato relativamente piccolo e basato su gasdotti, che non riflette l’attuale realtà nell’Ue“.

E il ruolo di Gazprom?

Ma la pietra tombale sulla colpa evidente dell’Unione Europa in questa gigantesca speculazione la…