non volevo essere un peso»- Corriere.it

di Laura Zangarini

L’attore racconta come ha vissuto l’incidente che da otto mesi lo ha costretto in quella condizione : «Oggi vedo il mondo a mezz’altezza, e non mi piace. Ma non voglio lamentarmi. Il primo obiettivo, ora? Camminare con le stampelle»

«Ho avuto momenti di grande depressione, ho anche pensato di farla finita. Non ero indipendente, mi sentivo un peso. Inutile. Agli altri ma soprattutto a me stesso. La mia energia diluita, dispersa. È stata dura. Ma ho pensato: c’è chi sta peggio. Ho avuto un’esistenza piena, ho realizzato tanti sogni. La vita mi ha regalato, e può ancora regalarmi, tanto. Per cui non devo, non voglio lamentarmi».

Da otto mesi Alessandro Haber, 75 anni, attore di cinema tra i più premiati della sua generazione (un David di Donatello, un Globo d’oro e cinque Nastri d’Argento), appassionato interprete di teatro, regista e cantante, non può muoversi senza la sedia a rotelle. Tutto è cominciato con un dolore alla gamba. Dal controllo medico emerge un importante schiacciamento di due vertebre, cui segue un’operazione alla schiena non perfettamente riuscita. Che rende necessario un secondo intervento e una lunga riabilitazione. Oggi, dice Haber, «vedo il mondo a mezz’altezza, e non mi piace». Ma, aggiunge, «non…