«Non sono magistrata ma indago sui crimini contro l’umanità»- Corriere.it

di Stefano Lorenzetto

l’unica italiana a svolgere funzioni da pm nella Corte penale internazionale dell’Aia: Putin? Non si pu processarlo in contumacia Ho pianto con i bambini soldato del Congo La giustizia? fatta di sfumature

Mai lamentarsi dei tempi della giustizia italiana. La prima richiesta d’intervista ad Alice Zago, unica italiana head unified team (capo della squadra unificata) presso la Corte penale internazionale dell’Aia, risale al 28 aprile. Solo il 18 settembre le hanno concesso il nullaosta per conferire con il Corriere della Sera.

Al lavoro su dossier scomodi

Trascorsa qualche altra settimana, ha accettato di parlare, a condizione che venisse premessa la seguente formula di rito: Qualunque opinione esprimer puramente personale e non riflette in alcun modo la posizione dell’International criminal court. Oltre cinque mesi di prudenza forse non guastano, essendoci di mezzo il tribunale sovranazionale che indaga sui genocidi, sui crimini di guerra e su quelli contro l’umanit. Nel frattempo, Paul Gicheru, il principale imputato perseguito da Zag
o, accusato di aver corrotto e intimidito testimoni che avrebbero potuto inguaiare l’attuale presidente del Kenya, William Ruto, ha tirato le cuoia proprio il giorno prima del nostro colloquio: Il…