“Non sono in un sacco”

“Io la immobilizzavo per le gambe mentre Danish e l’altro cugino la soffocavano”. Sono le terribili parole di Ijaz, il cugino di Saman Abbas, la 18enne scomparsa a Novellara lo scorso aprile. Da questa intercettazione si è risaliti al modo in cui è stata uccisa la ragazza perché avrebbe rifiutato un matrimonio combinato. Le frasi di Ijaz sono state riportate dal Corriere della Sera. “Parlerò, giuro su Allah, parlerò: da nove mesi sono disonorato”, a questo punto rivelata anche l’ammissione: “Non ho detto tutto”.

Una versione che sembra essere confermata anche dal fratellino di Saman Abbas durante l’incidente probatorio: “Urlava, le hanno tappato la bocca”. Frasi che risultano tetre anche rispetto al ritrovamento di un cadavere che dovrebbe essere quello della ragazza pakistana. I Ris di Parma si sono recati sul posto per esaminare questo ritrovamento avvenuto ad alcune centinaia di metri dalla casa dove viveva la famiglia della 18enne pakistana. A trovare i resti durante un sopralluogo sono stati i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia che hanno raggiunto la zona insieme a quelli della Compagnia di Guastalla.

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