non sanno se canteranno l’inno- Corriere.it

di Redazione Sport

Il capitano Jahanbakhsh: «Ne stiamo parlando, una decisione sarà presa collettivamente. Invece ciascuno deciderà se esultare dopo il gol»

Il ct, il portoghese Quieroz, ha reagito attaccando il giornalista inglese che gli aveva posto la domanda sui diritti delle donne («Quanto mi paghi per rispondere a questa domanda?»), i giocatori dell’Iran invece non sfuggono al tema. Il capitano, Alireza Jahanbakhsh, rispondendo a una domanda in conferenza stampa ha per esempio rivelato che lui e i suoi compagni stanno discutendo tra loro se cantare o meno l’inno nazionale, prima delle partite del Mondiale, come gesto di protesta contro la repressione nel loro Paese.

La questione, ha detto Jahanbakhsh, «è in «discussione» e la decisione sarà presa «collettivamente». L’Iran esordirà lunedì contro l’Inghilterra; diversi giocatori si sono già espressi a sostegno delle proteste. Quanto all’ipotesi che i giocatori non esultino ai gol, «sarà una scelta personale», ha aggiunto il centrocampista del Feyenoord.

«Siamo qui per fare il nostro dovere e il nostro dovere è giocare a calcio», ha detto Jahanbakhsh a quattro giorni dalla partita con l’Inghilterra. «Siamo concentrati sul calcio. Da quando ero piccolo sognavo di giocare in…