non ne conosciamo le cause- Corriere.it

di Guido Olimpio

Diplomatici statunitensi basati a Ginevra e Parigi hanno lamentato malesseri. L’ammissione di Blinken e le ipotesi di un’aggressione da parte di agenti nemici

Gli Stati Uniti non conosco ancora le cause della misteriosa sindrome dell’Avana. L’affermazione candida del segretario di Stato Anthony Blinken. E pesa ancora di pi perch accompagna la segnalazione di nuovi casi.

In estate diversi diplomatici statunitensi basati a Ginevra e Parigi hanno lamentato malesseri, uno ha avuto bisogno di un ricovero. I sintomi sono sempre i soliti: giramenti di testa, perdita di equilibrio, nausea, strani ronzii. C’ questo nelle testimonianze di oltre 200 funzionari finiti nella lista dei contagiati dal malanno a livello globale.

Il fenomeno iniziato nel 2016 a Cuba – da qui il nome – per estendersi successivamente al personale americano (ma anche canadese) in Russia, Cina, Est Europa, Colombia e area di Washington. La progressione degli eventi, a tratti incalzante, stata seguita da una serie di ipotesi. La prima. Si tratta di un attacco con onde elettromagnetiche, dunque azione ostile da parte di un avversario degli Usa. La seconda. Sono le conseguenze di una sorveglianza di tipo elettronico, sempre da parte di nemici. La terza. Effetti di…