“Non merito quei soldi”. E l’ereditiera Basf rinuncia alla sua quota dell’impero da 4 miliardi

Non è nuova alle cronache, Marlene Engelhorn. La ventinovenne ereditiera dell’impero della chimica Basf si batte tenacemente da anni perché i ricchi vengano tassati. Al recente Forum di Davos, davanti al gotha dei potenti che tramano indefessi per salvaguardare i loro paradisi fiscali, Engelhorn si era palesata a una manifestazione dei “Patrioti milionari” sventolando un cartello esplicito: “Tassateci subito”.