non lascio, le critiche mi stimolano- Corriere.it

di Virginia Piccolillo

Il Guardasigilli: sintonia con Meloni. I malumori di Forza Italia sul ruolo del sottosegretario di FdI Delmastro. La premier conferma la sua linea: ergastolo ostativo e modifiche alla riforma Cartabia

«Non cedere mai». Nel giorno in cui rimbalzavano sulla stampa gli attacchi duri dei suoi ex colleghi magistrati e si accreditavano voci di probabili dimissioni, il ministro Carlo Nordio ha resistito a lungo. Facendo ampio ricorso alla «pazienza di Giobbe» citata venerdì durante l’orazione davanti alla reliquia della camicia insanguinata del giudice Rosario Livatino assassinato dalla mafia e ora beato. «In questo mondo il giusto molto spesso viene punito e l’ingiusto viene premiato», aveva detto il ministro citando il personaggio biblico che aveva resistito alle avversità. E «il giusto è spesso oppresso dal dolore, mentre il maligno gode della sua iniquità».

A chi gli chiedeva se davvero intendesse dimettersi sorrideva scuotendo la testa e rispondeva che si trattava solo di «esagerazioni». Poi alla sua maniera letteraria aggiungeva, citando un po’ Winston Churchill e il suo Never give in e un po’ il motto latino del putant quod cupiunt: pensano ciò che in cuor loro vorrebbero.

A Treviso, in famiglia, con sua moglie e i suoi…