«Non è un atto ostile, ma andremo alla Corte Europea per riavere i gioielli in Bankitalia»- Corriere.it

Parla Emanuele Filiberto, nipote dell’ultimo re Umberto II: «Avremmo preferito mediare, ma andremo fino in fondo. Decisione ponderata da tempo: nel 2006 tentammo di esporli ai Giochi di Torino 2006»

«Non è un atto ostile verso l’Italia, tantomeno verso il premier Draghi. Ha tutta la stima della famiglia Savoia e personalmente ricordo di aver già affrontato con lui il tema dei gioielli anni fa». Emanuele Filiberto, parla con il Corriere della Sera dopo il fragore delle rivendicazioni dei gioielli di Casa Savoia custoditi dal 1946 nel caveau della Banca d’Italia.

Non è un atto ostile, ma il timing – come giustamente osserva oggi Gian Antonio Stella sul Corriere — non poteva essere peggiore. Il 27 gennaio, giorno della Memoria con tutte le responsabilità storiche di Casa Savoia. E mentre l’Italia, ancora nella morsa della pandemia, vota il suo nuovo presidente della Repubblica. Perché proprio adesso?
«Mah l’attualità presenta sempre un qualche contesto difficile. E capisco che l’Italia attraversi anche momenti particolarmente complessi per la pandemia, per la crisi sociale. Ma non è una decisione dell’ultimo minuto, ma maturata con calma».

Quando? La famiglia si è riunita a fine anno come in genere ha fatto a Natale per anni, per tradizione… e…