“Non consegno pizza, ma abiti a domicilio”, l’idea (vincente) di Samir e soci

Mascherina Ffp2, guanti e un bel pacco in mano. La consegna a domicilio questa volta non è la classica pizza. “Abbiamo immaginato una sorta di delivery di abiti, qui dentro c’è una tuta” dice all’Adnkronos Samir, suonando al citofono di una ragazza nel quartiere romano del Pigneto. Poco distante la sua ape, la Bee Four gialla, con cui si muove ogni giorno per le consegne in tutta la Capitale. Che sia zona rossa, arancione o gialla, la Bee Four ti arriva sotto casa a richiesta e gratuitamente su Roma. “La sanifichiamo una volta alla settimana, portiamo vestiti direttamente al cliente. Di questo periodo si vendono, soprattutto, capi confort. Tute, appunto, felpe e t-shirt. Le clienti sono principalmente donne e non vogliono rinunciare a essere ‘carine’ anche se in smart working”. Come funziona? Gli abiti si possono vedere su Facebook o Instagram, ma anche sul catalogo, che inviamo su WhatsApp insieme a eventuali consigli personalizzati. “E’ questa la nostra forza rispetto ai nostri concorrenti, piattaforme comprese. Una volta passata l’emergenza, poi, potremo anche pensare di far provare l’abito alla cliente a casa. Se non le piace, scende giù in strada e si può cambiare con qualche altro capo nell’apetta” spiega Samir, che si è reinventato…