Non buona la prima: perché l’incontro tra governo e sindacati non è andato bene

Ieri la ministra del Lavoro Calderone ha iniziato i lavori con Cgil, Cisl e Uil per superare la legge Fornero. Ne è uscito solo un calendario di date future

Un calendario degli obiettivi futuri e una nuova data, l’8 febbraio, per definire il da farsi su donne e giovani. È l’esito dell’incontro sulle pensioni di ieri tra la ministra del Lavoro Marina Calderone e i sindacati. Mentre in Francia infuria la protesta contro il prolungamento dell’età minima pensionabile – da 62 a 64 anni a partire dal 2030 – in Italia il tema resta semi congelato. Il tentativo unanime è superare, ma in modo graduale, la legge Fornero prima dell’estate.

 

Ma tra le sigle sindacali, in particolare Cgil e Uil, e i membri del governo il clima è teso e le accuse sono reciproche. Di fronte alla rivendicazione dei sindacati, che hanno insistito sulla loro piattaforma per la riforma previdenziale “già illustrata e presentata al governo”, la ministra ha ammesso che la sua, di piattaforma, non è stata ancora consegnata al ministero. Mancano i fatti: per ora c’è qualche presupposto. Anche se, il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri ha ribadito: “Le nostre proposte sono chiare da tempo”; e quello della Cgil, Maurizio Landini, ha finito la pazienza: “Noi…