no a un accordo sul capo dello Stato, no al Mattarella bis e a Draghi al Colle- Corriere.it

di Marco Cremonesi

Per il leader della Lega non bisogna «tirare per la giacca Mattarella e il premier Draghi, che deve restare a Palazzo Chigi. Dopo decenni di nomi proposti o imposti dalla sinistra, questa volta i numeri offrono al centrodestra l’onore e l’onere di avanzare una proposta: non accettiamo veti, esclusioni o arroganze»

Il triplo no di Matteo Salvini. No a Enrico Letta
e alla sua proposta di trovare «collettivamente un accordo sul presidente della Repubblica». Ma anche, sia pure con il vestito del galateo istituzionale, no a quel Mattarella bis mai uscito dalla discussione. E no anche al trasloco del premier Mario Draghi da Palazzo Chigi al Quirinale. Dopo che il centrodestra si è formalmente impegnato nella caccia all’ultimo voto per la corsa al Colle di Silvio Berlusconi
, il leader leghista risponde così all’apertura di Letta: «Dopo decenni di nomi proposti o imposti dalla sinistra, questa volta i numeri offrono al centrodestra l’onore e l’onere di avanzare una proposta, quindi non accettiamo veti, esclusioni o arroganze». Un riferimento al Berlusconi ritenuto «divisivo»
.

(Il Corriere ha una newsletter dedicata all’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Si chiama Diario Politico, è gratis, e per iscriversi basta…