Niente tank. Berlino frena ancora- Corriere.it

di Giuseppe Sarcina

Nonostante l’appello di Zelensky («Non possiamo aspettare, il tempo è vitale»), non c’è accordo sulle forniture di carri all’Ucraina. Ma Austin assicura «armi finché sarà necessario»

Dal nostro inviato
Ramstein (Germania) –
Il neo ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, si presenta davanti ai giornalisti, mentre il vertice di Ramstein è ancora in corso. Ma la sostanza politica è già chiara. Sullo spiazzo gelato della base americana, senza soprabito, Pistorius delude le attese generali: «Non abbiamo ancora preso una decisione sull’invio dei panzer Leopard 2 all’Ucraina. Dobbiamo valutare i pro e contro, le possibili conseguenze per tutti. Inoltre dobbiamo fare l’inventario delle risorse a disposizione».
Per ora, quindi, la Germania non soddisferà una delle principali richieste di Volodymyr Zelensky. Il presidente dell’Ucraina è apparso sullo schermo all’inizio del summit, rivolgendosi al leader del «gruppo di contatto», il capo del Pentagono, Lloyd Austin e ai ministri della Difesa di altri 53 Paesi, tra i quali l’Italia. Zelensky è stato netto: «Non possiamo aspettare, non possiamo rallentare. Il tempo è diventato un’arma fondamentale, strategica, esattamente come l’artiglieria o i sistemi di difesa…