nessuno vuole più il carico- Corriere.it

di Claudio Del Frate

La Razoni trasporta 26.000 tonnellate di mais che dovevano arrivare in Libano. Ma l’acquirente, dopo averlo atteso per 5 mesi, rifiuta il carico. «Stiamo cercando un altro cliente» dice l’ambasciata di Kiev

La sua partenza dal porto di Odessa era stata salutata come un auspicio di pace tra Russia e Ucraina. Ma la nave Razoni non sembra accompagnata da una buona stella: da quattro giorni si trova infatti ferma all’ancora davanti a un porto della Turchia meridionale perché il destinatario del carico, oltre 26.000 tonnellate di mais, ha rifiutato di prenderselo. «L’ho atteso per cinque mesi, troppo tardi». Al momento, però, nessuno si è fatto avanti per riacquistare il cereale.

Il sito di tracciamento Marinetraffic mostra la Razoni – un cargo battente bandiera della Sierra Leone – immobile a poche miglia dal porto di Mersin, sul Mediterraneo, lungo la costa meridionale della Turchia. La sua destinazione era il Libano ma il perché di questo stallo lo ha spiegato l’ambasciata ucraina a Beirut: «Secondo le informazioni fornite dall’esportatore a bordo della nave, l’acquirente in Libano ha rifiutato di accettare il carico a causa dei ritardi nei termini di consegna». Le 26.000 tonnellate di mais – destinato a diventare mangime per…