«Nessun allarme, molti casi ma pochi gravi»- Corriere.it

di Margherita De Bac

L’immunologo: «Migliaia di persone che cantano e urlano ai concerti sono un invito ai virus ma non possiamo imporre le mascherine». I problemi organizzativi negli ospedali

Oscillano i dati sull’epidemia ed è la riprova che interpretare i numeri quotidiani è poco significativo. Il calo di ieri è solo apparenza: 107.786 casi rispetto agli oltre 132mila del giorno precedente.

Settantadue le vittime, meno delle 94 di martedì. Il tasso di positività si attesta al 28,4%. In compenso sono 325 i ricoverati in terapia intensiva, due in più, mentre nei reparti ordinari l’aumento è molto più sensibile: 217. Un milione e 146mila italiani sono attualmente positivi.

Un quadro per certi versi rassicurante anche se l’ondata estiva sta ancora montando grazie al contributo della sotto variante BA 5, la più diffusa al mondo annuncia l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità): oltre il 50% dei sequenziamenti dei virus riguardano questo ceppo.

Sergio Abrignani legge il bollettino del ministero della Salute con l’occhio di immunologo che osserva il progressivo indebolimento della pandemia, più diffusiva, ma meno aggressiva.

In tanti invece esternano pessimismo.

«All’esplosione dei casi non corrisponde quella dei pazienti che hanno…