«Nella filiera italiana 400 imprese dovranno cambiare mestiere»- Corriere.it

La transizione all’elettrico non sarà un pranzo di gala. Il viceministro allo Sviluppo Economico Gilberto Pichetto, al convegno «Trasformazione e sostenibilità: le sfide e le opportunità per la filiera automotive», organizzato a Milano dalla Divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, è stato tranchant e ha aggiornato il conto delle possibili vittime dell’auto a batteria: «Nella filiera italiana abbiamo circa 400 imprese che dovranno cambiare mestiere. Dobbiamo essere pronti, puntuali e tempestivi nell’accompagnare questo cambiamento, questa è la sfida che abbiamo». Parole che cadono a pochi giorni dall’approvazione, da parte dei ministri dell’Ambiente europei, dello stop alla vendita di auto a benzina e diesel nel 2035 nell’ambito del maxiprovvedimento Fit for 55. L’industria delle quattro ruote, ha ricordato Pichetto, in Italia occupa direttamente 270-280mila persone con 50 miliardi di fatturato diretto, «ma complessivamente occupa più di 1,2 milioni di persone con un fatturato complessivo 350 miliardi. Il 20% del Pil del nostro Paese è legato a questo settore. Da questo punto di vista – ha proseguito – siamo il Paese della componentistica, siamo il fornitore della grande industria automobilistica tedesca. Ricordo che…