«Nella coppia Ginestra, la forza delle braccia e dell’amore»- Corriere.it

Per Paolo Ventura (Milano, 1968), maestro dell’obiettivo apprezzato nel mondo, l’energia è amore. E l’amore è a sua volta quell’energia, «capace di far mantenere l’equilibrio nelle acrobazie della vita». Per lui, insomma, siamo un po’ tutti come i Ginestra, la coppia di giocolieri protagonista dell’opera che si è aggiudicata il premio Senior al concorso nazionale indetto da Terna. È un’opera poetica, venata da una nostalgia anche struggente, che mescola con originalità sorprendente fotografia, pittura, abilità artigianale in un risultato dall’affondo metafisico. I Ginestra – ditta familiare di soli marito e moglie – non sono un’invenzione, ma esistiti davvero. Ventura ci si imbatte per caso, quando sulla bancarella di un robivecchi milanese si ritrova tra le mani un curioso album di foto. Lo sfoglia. E pagina dopo pagina entra dentro una storia – confida – da salvare, proteggere e raccontare. «L’album era l’archivio dei numeri del duo. Le prime immagini sembrano risalire al periodo tra le due guerre, forse gli anni Trenta, l’ultima potrebbe appartenere ai Settanta e ritrae soltanto lei, probabilmente già vedova e molto avanti nell’età, in bilico su una mano sola, a testa in giù, sul tavolo della cucina. Doveva avere una forza…