Negli Usa assalto finale all’aborto: la Corte Suprema pronta a vietarlo

NEW YORK — «Le precedenti decisioni prese in quest’aula in materia d’aborto non fanno parte delle nostre tradizioni né hanno fondamento nella Costituzione. Hanno semmai danneggiato il processo democratico, infestato il Paese, avvelenato la legge». Una feroce arringa del procuratore generale del Mississippi Scott G. Stewart, ha aperto ieri a Washington il dibattimento davanti alla Corte Suprema sulla legge varata dal Mississippi, appunto, per vietare di interrompere la gravidanza dopo la 15esima settimana.