«Ne stiamo parlando con la Commissione Ue»- Corriere.it

Terreno inclinato sul tetto al Pos tra Italia e Commissione europea. Il governo, nell’ultima bozza della manovra di bilancio, aveva previsto a 60 euro la soglia di pagamento al di sotto della quale gli esercenti non saranno più obbligati ad accettare le transazioni con carte di credito e debito (Bancomat) senza incorrere in alcun tipo di sanzione. In una prima versione del testo, il limite era fissato a 30 euro.

Da Bruxelles, però, affiorano divergenze di vedute rispetto a questa scelta del governo Meloni. Palazzo Chigi in una nota precisa che «sono in corso interlocuzioni con la Commissione Ue» e che il governo «terrà conto” degli esiti di questi colloqui «nel prosieguo dell’iter della legge di Bilancio».

Si tratta di una formula che non cela la differenza di opinioni sul tema della tracciabilità del contante. L’esecutivo in manovra ha anche deciso di innalzare la soglia per il suo utilizzo da mille a cinquemila euro.

Il nodo principale riguarda la lotta all’evasione fiscale: specie a riguardo dell’Iva, poiché l’imposta sul valore aggiunto è la più evasa (pesa per circa 93 miliardi di euro nel bilancio Ue). Per l’Italia raggiunge i 30 miliardi, la più alta nella Ue, con un tax gap, cioè la differenza tra il dichiarato e l’atteso in…