Muri che parlano. L’Università Cattolica porta a Bruxelles uno spettacolo di History telling

BRUXELLES – Centouno anni di storia. Da celebrare a Bruxelles. La città, che almeno in Europa, è il simbolo più concreto delle barriere e dei muri abbattuti. L’Università cattolica del Sacro Cuore festeggia il suo anniversario nella capitale belga con uno spettacolo dal titolo “Storie di umanità divisa: dalla muraglia cinese a Banksy”. L’opera viene messa in scena all’Istituto italiano di cultura. Uno spettacolo che “tocca non solo la ragione ma anche l’emozione e che serve a sollecitare sia la conoscenza critica che la sensibilità etica”, ha sottolineato il rettore della Cattolica Franco Anelli. Perché il muro, ha ricordato ancora Anelli, è un simbolo storico che va da quello di Gerico a quello di Bansky, passando da quelli medioevali: “Per questo abbiamo scelto Bruxelles, un luogo simbolo per la rimozione delle frontiere interne”.  

Lo spettacolo è stato ideato da Mario Colombo, Professore Ordinario di Istituzioni politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore dove insegna anche Storia contemporanea, ed è accompagnato dai disegni di Michele Tranquillini.

In questo “History Telling”,  l’idea centrale è quella di insegnare e trasmettere il sapere storico anche fuori dall’accademia…