Muore un ministro bielorusso A Kiev si evoca l’avvelenamento- Corriere.it

di Lorenzo Cremonesi

Makei (Esteri) scomparso improvvisamente. Mosca: uno choc. E l’Ucraina ricorda la carestia. I rapporti con Putin, il no all’invio di soldati, anche Lukashenko rischia?

Dal nostro inviato
BUCHA —

Che la posizione di Vladimir Putin sul trono di Mosca sia oggi molto più fragile di prima dell’invasione dell’Ucraina nove mesi fa è ormai cosa nota. I fallimenti del suo esercito contro la ferma volontà di resistenza del popolo ucraino, sommati all’evidente superiorità delle armi fornite dalla Nato, gli hanno procurato critiche anche tra gli alleati più stretti. Non è dunque strano che adesso anche i Paesi legati a Mosca da trattati di cooperazione militare avanzino sospetti e dubbi sulla stabilità di quei legami. L’Ucraina resiste militarmente e intanto paragona i «crimini di guerra» compiuti dai russi, compresi gli ultimi attacchi alle infrastrutture civili, allo Holodomor: la grande fame causata dalla repressione stalinista nei primi anni Trenta. Ieri il novantesimo anniversario di quell’evento commemorato a Kiev ha raccolto la solidarietà di larga parte della comunità internazionale. Ed è in questo contesto che s’inseriscono le reazioni dubbiose che hanno accompagnato ieri la notizia della morte improvvisa di Vladimir Makei,…