Mosca pensa alla revoca della cittadinanza per “i traditori” che hanno lasciato il Paese durante la guerra

In un Paese che ha diviso il popolo in “patrioti” e “traditori”, tra quanti sostengono la cosiddetta “operazione militare speciale” contro l’Ucraina e quanti la contestano, persino la Costituzione non è più un tabù. In Russia c’è chi vorrebbe vedere revocata la cittadinanza a tutti i compatrioti che dal 24 febbraio scorso sono fuggiti all’estero e ora denunciano l’offensiva contro Kiev: i “traditori”, appunto.