Mistero Si riaccendono le luci sul caso di Emanuela Orlandi

Mistero – Altro giro altra corsa. La morte del Papa emerito fa riaccendere i riflettori sul mistero vintage italiano. La scomparsa della Vatican girl (docu-serie di Netflix, ndr), Emanuela Orlandi. Un esercizio di simula e dissimula intricato come un romanzo di Dan Brown ma reale e spietato come il “Principe” di Machiavelli. La realtà che supera la fantasia. La vicenda inizia quando la quindicenne cittadina vaticana scompare dalla Città Eterna, appunto quasi quarant’anni fa. E abbiamo subito il coinvolgimento di un misterioso quanto inattendibile “Anglofono”. Un uomo mai identificato, che al telefono con la famiglia, fuori di ogni canale istituzionale, farnetica di scambiare la ragazza con l’attentatore del Papa. Qualcuno lo definì un anglosassone, ma poteva essere chiunque; anche romano, anche un prete. Dopotutto, chi sa riconoscere al telefono un anglosassone vero. Di diritto inoltre si coinvolse il Vaticano, impegnato a nascondere chissà quale segreto.

Il suicidio Calvi e lo IOR

Prende anche quota l’ipotesi che la scomparsa sia in relazione con la morte di Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, trovato impiccato sotto il ponte dei Frati neri a Londra.  Il rapimento sarebbe frutto di uno scambio di persona con la figlia di un altro…