“Mio zio mi voleva prete”/ “L’angelo custode mi ha salvato la vita”

Ciccio Graziani, ex calciatore e allenatore, è intervenuto sull’edizione odierna di “Quotidiano Nazionale”, per parlare di sé, del suo passato e del suo futuro. Una chiacchierata che ha mosso i suoi primi passi dall’esperienza di “Campioni”, il reality show pallonaro targato Mediaset che gli diede “una popolarità come quando giocavo in Nazionale e arrivò una promozione in D che Cervia aspettava da 35 anni. Al di là delle battute, che piacevano a un pubblico di tutte le età, posso dire che in quella squadra di fenomeni non ne ho allenati, ma qualcuno la Serie C poteva farla. Il programma voleva essere l’occhio in un mondo del calcio molto diverso da quello tutto lustrini. Costava molto ed è finito lì”.

Non ci sarà mai, però, un ritorno in panchina di Ciccio Graziani: “Nessuna panchina professionistica. Seguo i giovanissimi alle prime armi alla scuola calcio ed è molto gratificante. Gli insegniamo come comportarsi in campo e fuori”. Un’educazione che l’ex bomber ha ricevuto dai suoi genitori a Subiaco, vicino a Roma: suo padre Antonio faceva il muratore, mamma Annunziata era casalinga, ma andava anche a fare le pulizie nello studio di…