Migranti, diritti e riforme: ecco perché l’Europa teme la vittoria di Meloni

Roma — Forse c’è un modo per disinnescare Giorgia Meloni, la possibile prossima premier italiana che fa paura all’Europa. Su un tema prevedibilmente caldo della campagna elettorale, l’immigrazione, a Parigi, Berlino e Bruxelles lavorano da mesi. E nelle tre capitali si è negoziata e chiusa nelle ultime settimane l’intesa più rilevante da anni. Prima della fine di agosto — e dell’ultimo miglio della campagna elettorale italiana — migliaia di migranti sbarcati sulle coste italiane o greche o spagnole saranno ricollocati in ben 22 Paesi, e non solo Ue: ci sono anche l’Islanda, la Svizzera e altri partner Schengen.