«Mi negano persino il quartino di vino»- Corriere.it

di Redazione Cronache

In tre pagine rese note dall’Agi, l’ex terrorista dei Pac detenuto a Parma chiede condizioni di vita più umane. «Mi tolgono anche l’intimità in bagno durante i bisogni» . Già a inizio marzo aveva segnalato un’aggressione fisica

Tra le rivendicazioni: il diritto alla palestra e al «telecomando libero». E, potrebbe sembrare bizzarro, il quarto di vino e la birra a pasto. Tutto questo è riportato nel manoscritto di tre
pagine firmato dall’ex terrorista Cesare Battisti il 17 marzo e reso noto ieri dall’agenzia Agi. L’ex militante dei Pac (Proletari armati per il comunismo), condannato all’ergastolo per due omicidi, chiede insomma «condizioni di vita più umane». E lo fa denunciando quelle che a suo modo di vedere sono «intollerabili condizioni» a cui sarebbe sottoposto nel carcere di Parma.

Dopo una latitanza di 37 anni tra Francia e Brasile, Cesare Battisti è stato catturato in Bolivia a inizio 2019 e subito rientrato in Italia. Non è sottoposto al 41 bis, il regime di carcere duro, né a quello di Alta sicurezza. Questo però non lo trattiene dalla sua battaglia per avere migliori condizioni di vita in carcere. Tra cui, appunto, ha inserito il diritto al quartino di vino. «Quella era la dose giornaliera che mi veniva…