Messina Denaro, Bisi: “Massoneria non coinvolta né vicina a criminalità”

“Non è emerso alcun ruolo della massoneria in ordine alla latitanza o all’arresto di Matteo Messina Denaro, per cui il ‘gran parlare’ è a sproposito”. Cosi all’AdnKronos il Gran Maestro Stefano Bisi, alla guida del Goi, Grande Oriente d’Italia, che due giorni fa ha sospeso Alfonso Tamburello, il ‘fratello’ medico trapanese indagato nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Matteo Messina Denaro. Di “una rete di copertura di carattere massonico” di cui avrebbe goduto il superboss ha parlato poi l’ex procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato. Si torna, dunque, a parlare dei rapporti fra massoneria e criminalità organizzata. “Non risulta alcun procedimento penale avente ad oggetto la massoneria del Goi o peggio la sua vicinanza alla criminalità – sottolinea il Gran Maestro -, la responsabilità del singolo, ove accertata in via definitiva, resta tale e non coinvolge l’associazione massonica di appartenenza”.

Subito dopo Bisi sottolinea che “i magistrati fanno riferimento alla massoneria cosiddetta ‘deviata’ e non alla massoneria ufficiale e men che meno al Goi”. “Il regolamento del Goi – chiosa, infine, il Gran Maestro -, prevede delle regole di controllo di rigore, ma esse non possono legittimare…