Mentre Salvini guarda al Quirinale, in Veneto la Lega scoppia

L’epicentro a Padova, dove la base del partito sbuffa e accusa: “Col centralismo non c’entriamo nulla, i vertici tornino a dialogare con i territori”. Almeno due storici militanti a rischio espulsione

La Lega come house of cards. Nel senso più letterale del termine: ne togli una e trema tutto il castello. A Roma, Matteo Salvini si gioca il tutto per tutto nei Quirinalia – “se sbagli sei finito”, l’ha ammonito perfino Renzi – dopo settimane di estenuanti trattative. Nel frattempo, in Veneto, la base del Carroccio brontola.

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