Meloni studia da cancelliera. Ma nel centrodestra che guarda Palazzo Chigi arrivano le prime crepe

La leader di Fratelli d’italia si fa poliglotta e cerca la legittimazione internazionale. Letta la attacca. Ma in Sicilia FdI deve fare i conti con le tensioni interne tra La Russa e l’eurodeputato Stancanelli che aspirava alla presidenza, mentre la coalizione fatica a trovare l’intesa sul dopo Musumeci

Un occhio alla Sicilia, l’altro alle cancellerie europee. Sullo sfondo Palazzo Chigi, che ormai non è più un’ambizione ma una possibilità. Giorgia Meloni ne è consapevole e fa le prove da statista, diventa poliglotta e cerca di accreditarsi a livello internazionale: “La destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia ormai da decenni, condannando senza ambiguità la privazione della democrazia e le infami leggi anti-ebraiche“, ha detto ieri la leader di Fratelli d’Italia, “il partito politico dei conservatori italiani”, come lei stessa lo ha definito in un video postato sui suoi canali social in tre lingue, francese, inglese e spagnolo. Si rivolgeva direttamente alla stampa estera. Nel frattempo, dopo che Nello Musumeci si è fatto da parte, questa volta sembra in maniera definitiva, il suo “colonello” siciliano, Ignazio La Russa era a lavoro per trovare il candidato alla presidenza siciliana. 

 

Probabilmente è la prima…