Meloni non coglie il “momentum Nordio”, e s’incarta sul Csm. Salvini gongola

Il ministro della Giustizia apprezzatissimo dal Terzo Polo e dal Cav., che di lui dice: “Il meglio che potessimo sperare”. Ma FdI cede alle sirene manettare del M5s, si spacca su Valentino e rischia di regalare al candidato leghista Pinelli la vicepresidenza del Csm. “La premier ha voluto umiliarci, ora raccoglie quel che ha seminato”, sbuffano in Forza Italia

A ora di pranzo, c’è chi lo rincorre alla buvette: “Ministro, sul Csm si rischia un nuovo pasticcio”. Al che Carlo Nordio allarga le braccia: “Spero fili tutto liscio, visto che già ne abbiamo viste troppe”. Eccolo, in uno sbuffo d’insofferenza, l’imbarazzo del Guardasigilli. Che poi, a ben vedere, fotografa l’inadeguatezza altrui, cioè della sua stessa maggioranza e un po’ di tutto il Parlamento, nel cogliere il senso di una svolta. “Per noi è stato impeccabile, ma i colleghi di Fratelli d’Italia li ho visti un po’ tiepidi”, scherza il capogruppo azzurro Alessandro Cattaneo. Ma scherza fino a un certo punto, se è vero che il Cav., nei suoi colloqui riservati di queste ore, ha detto che “neanche se avessimo dovuto sceglierlo noi, avremmo saputo trovare un campione del garantismo che esprime esattamente i nostri valori”.  Il renziano Roberto Giachetti la…