Meloni e l’aborto come prima materia di delegittimazione dell’avversario (calma, please)

In un lucido articolo per il Financial Times, Timothy Garton Ash scrive che il fascismo va cercato nella Mosca di Putin e non nella Roma di Giorgia Meloni. Tra i suoi molti buoni argomenti riguardanti il potere russo autocratico e la sua invadenza imperialista, c’è che la democrazia occidentale è in pericolo più negli Stati Uniti che in Italia (il che spiega anche la sommaria assimilazione, di sapore elettorale, delle due situazioni fatta da Joe Biden). Nel frattempo da noi le provocazioni politiche maggiori dopo il 25 settembre sono, a parte il presunto mussolinismo di Meloni, l’attacco personale di basso livello a una vecchia storia di un padre deceduto e assente dalla vita di famiglia, e altre accuse con scarso fondamento che rimpiazzano critiche invece fondate e argomentate, riguardano la questione dell’aborto.

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