“Meglio assassino che gay”: parla il padre dello sparatore nel club Lgbtq di Colorado Springs

NEW YORK – Quando ha saputo che il figlio era nel club della strage ha temuto il peggio: non che fosse morto, o avesse fatto qualcosa di brutto, ma che fosse uno di “loro”. L’intervista al padre del giovane killer è diventata virale per i suoi contenuti omofobi. “C’era questa storia della sparatoria che aveva coinvolto molte persone – ha raccontato a una tv locale Aaron Franklin Brink, 48 anni – allora sono andato a cercare un po’ di notizie e ho scoperto che era un bar per gay.