Meghan e Harry premiati per il loro “eroico gesto contro il razzismo strutturale”. Polemiche nel Regno Unito

Prima la polemica per la cifra esorbitante per sedere al tavolo dei duchi del Sussex (circa un milione di dollari) al gala newyorkese per l’assegnazione dei premi Ripple of Hope; poi quella per la motivazione del riconoscimento che verrà assegnato a Meghan e Harry il 6 dicembre.

A renderla nota è Kerry Kennedy, nipote dell’ex presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e figlia di Bob Kennedy oltre che padrona di casa del premio organizzato dalla fondazione “Robert F. Kennedy Human Rights”, in onore dell’avvocato, senatore e fratello minore dell’ex presidente americano John, che viene assegnato ogni anno a personaggi pubblici accreditati d’essersi impegnati a sostegno di campagne per i diritti umani e civili.

In una intervista al quotidiano britannico The Telegraph, Kennedy ha spiegato che il riconoscimento ai duchi è un modo per rendere omaggio al loro gesto “eroico” contro il “razzismo strutturale” della Casa Reale britannica e al loro “coraggio morale”: paragonato addirittura “all’eroismo” col quale il fratello del presidente della Nuova Frontiera seppe prendere di petto a suo tempo l’apartheid in Sudafrica.