Matteo Messina Denaro, l’ultimo stragista- Corriere.it

di Roberto Saviano

Tra i preferiti di Riina e «combinato» mafioso giovanissimo, è feroce a tal punto da far sciogliere nell’acido il figlio 12enne di un pentito

Hanno arrestato il re. Cosa Nostra, l’unica fra le organizzazioni criminali, continua a mantenere una struttura piramidale, mentre le altre si costituiscono come confederazioni, non hanno un unico sovrano. Riina è morto in carcere da re. Provenzano, in tutti i suoi anni di latitanza, operava da monarca ma formalmente era viceré.

Matteo Messina Denaro, ovvero il vertice di Cosa Nostra, l’ultimo membro di una mafia che appartiene al passato, alla vecchia generazione, le cui scelte sanguinarie hanno letteralmente consumato il potere dell’organizzazione. Classe 1962, Matteo Messina Denaro è figlio di un uomo d’onore; viene «combinato» mafioso giovanissimo, ed è stato protagonista dell’ascesa dell’organizzazione più feroce e mediatica che il crimine organizzato abbia conosciuto nell’Europa occidentale: la mafia corleonese. I corleonesi cominciano una vera e propria rivoluzione mafiosa, fanno la guerra ai palermitani in nome della purezza dei princìpi mafiosi: Bontade e Inzerillo stanno trasformando Cosa Nostra — secondo la loro visione — in una sorta di formazione politica, al…