Mattarella incontra l’ambasciatore dell’Iran e si indigna per la repressione delle proteste

ROMA – “Personale indignazione”. È davvero raro che Sergio Mattarella faccia trasparire i suoi sentimenti negli atti pubblici. Ieri, dopo aver ricevuto al Quirinale il nuovo ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran, Mohammad Reza Sabouri, il capo dello Stato ha espresso non solo “la ferma condanna della Repubblica italiana per la brutale repressione delle manifestazioni e le condanne a morte di molti dimostranti”, ma vi ha aggiunto anche il suo sdegno privato.