Marina Silva, la voce dell’Amazzonia al fianco di Lula: “Salveremo foresta e biodiversità”

SHARM EL-SHEIKH. Maria Osmarina da Silva Vaz de Lima è considerata la probabile futura ministra dell’Ambiente brasiliano. Aveva già ricoperto quell’incarico tra il 2003 e il 2008, con Lula presidente. E ora che Luiz Inácio Lula da Silva è stato rieletto, la donna simbolo dell’ambientalismo brasiliano, figlia di raccoglitori di gomma e della foresta amazzonica, potrebbe tornare a difendere la natura del più grande Paese sudamericano. Marina Silva, a Cop27, riferendosi al clima, Lula ha detto “Il Brasile è tornato”.
 

Che misure dobbiamo aspettarci del nuovo governo?
“La prima sarà aggiornare il piano di lotta alla deforestazione, che ha funzionato in passato. Ma questo sarà possibile solo se ricomporremo le squadre tecniche che sono state distrutte. Servirà ristrutturare il bilancio del ministero dell’Ambiente, dell’Ibama (l’Istituto brasiliano dell’ambiente e delle risorse naturali, braccio operativo del ministero), del Chico Mendes Institute for Biodiversity Conservation, del Satellite Monitoring Institute (le rilevazioni satellitari fondamentali per monitorare la deforestazione, ndr). È necessario aumentare ed espandere il budget per poter attuare tutte le misure, ma dovremo aspettare il 2023 in attesa della prossima legge di bilancio. Per la tutela delle…