Marco Rizzo «espulso» (anzi no) da segretario del Partito comunista- Corriere.it

di Franco Stefanoni

Battaglia interna al partito della sinistra radicale, dove la Federazione di Milano, via social, ha annunciato la «cacciata» di Rizzo. «Solo una provocazione», dice lui, «ma ne risponderanno»

Espulso da segretario del Partito comunista, insieme all’intero gruppo dirigente nazionale. Così ha fatto sapere via Facebook la Federazione di Milano del partito rivolgendosi a Marco Rizzo, 62 anni, dal 2009 segretario. Motivo? Divergenze sulle strategie, contrapposizioni interne, linee politiche non condivise. Ma può una realtà locale espellere il leader nazionale? «Non che non può», risponde al Corriere Rizzo, «non esiste, la loro è una provocazione, una boutade, non ha valore, sono dei bontemponi, ma ne risponderanno sotto il profilo disciplinare». E forse anche di fronte agli avvocati, non si sa mai.

L’espulsione è stata motivata da una serie di «tradimenti» e «derive elettoraliste». La Federazione di Milano, guidata da Luca Ricaldone, accusa Rizzo di aver preso decisioni non autorizzate dal Comitato centrale, ovvero l’organo che stabilisce le linee strategiche da attuare. Gli ultimi infatti sono stati tempi di divergenze. Rizzo si è prima schierato contro green pass e obbligatorietà dei vaccini contro la pandemia, poi con la…