«Manovra pericolosa, non combatte l’evasione. Lo sciopero servirà come fu con Draghi»- Corriere.it

di Enrico Marro

Il segretario: «Niente iniziative con i partiti. Siamo determinati a cambiare le scelte del governo che, tra l’altro, allargano la precarietà, addirittura con il ritorno dei voucher, e non affrontano l’emergenza salari»


Cgil e Uil sciopereranno contro la manovra Meloni. Anche l’anno scorso ci fu uno sciopero separato, senza la Cisl, ma a cosa servì? Non c’è il rischio di uno sciopero inutile?
«No — risponde il segretario della Cgil, Maurizio Landini —. Lo sciopero dell’anno scorso portò il governo Draghi a varare il taglio di due punti del cuneo contributivo, che oggi ci viene rivenduto come una misura di questo esecutivo, e portò all’istituzione della tassa sugli extraprofitti, anche se insufficiente, ma che fruttò il bonus da 200 euro per i lavoratori dipendenti. Tassa che ora è stata ridotta».

Veramente l’aliquota è passata dal 25 al 50%.

«Sì, ma è cambiata la base imponibile. Prima la tassa era indirizzata a 11 mila imprese con l’obiettivo di incassare circa 12 miliardi, adesso siamo scesi a una platea di 6-7 mila per un gettito di 2,5 miliardi».

La tassa Draghi, però, ha incassato appena un paio di miliardi. Ma torniamo allo sciopero. Il leader della Cisl, Luigi Sbarra, dice che così si trasferiscono…