Manifestazione e richieste preventive, Landini si presenta a Meloni

Bastone e carota. Così si potrebbe definire l’atteggiamento del segretario generale della Cgil,  Maurizio Landini, nei confronti del governo di destra che sta per insediarsi. Cominciamo dal bastone. Consiste nella manifestazione che la Cgil ha convocato per il pomeriggio di sabato 8 ottobre a Roma: di fatto, la prima grande manifestazione antifascista dell’era Meloni. Alla vigilia dell’insediamento del primo governo di destra, e incidentalmente nel centenario della marcia su Roma.  La partecipazione sarà ampia: oltre al sindacato ci sarà il mondo dell’associazionismo, dell’ambientalismo, dei giovani. “Dobbiamo essere tantissimi’’, è l’esortazione che Landini rivolge da giorni ai suoi.  L’iniziativa nasce per ricordare l’attacco che esponenti della destra estrema portarono un anno fa alla sede della confederazione sindacale: partendo da una manifestazione No vax a Piazza del Popolo, risalirono per Villa Borghese fino ad assaltare, occupare e devastare il palazzo di Corso Italia. 

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