«Ma sono tre fulmini»- Corriere.it

di Marco Bonarrigo

Polemiche ai Mondiali di ciclismo per il casco di Filippo Ganna, che sembra presentare il simbolo di uno dei partiti politici. Il designer: «Sono fulmini, al più ricordano i pompieri»

Non c’è pace per il povero Filippo Ganna, eroe assoluto del ciclismo azzurro, che domenica mattina — dopo una serie lunghissima di vittorie di grande prestigio — è arrivato «solo» settimo al campionato del mondo a cronometro, nella lontanissima Wollongong, New Wales australiano. La polemica però non riguarda la sua prestazione (e ci mancherebbe) e nemmeno il presunto eccesso di generosità del campione olimpico che si sfinisce gareggiando forse troppo e giocando troppi ruoli tra strada, pista, Nazionale e team.

Si tratta invece del casco che l’azzurro ha indossato in gara domenica, della grande «Fiamma Tricolore» serigrafata sulla parte frontale del suo super elmetto, realizzata da Stefano Barzaghi di Barza Design, un artista svizzero che da decenni personalizza caschi, bici e moto di campioni e non. Per alcuni la Fiamma di Ganna ricorderebbe un po’ troppo il simbolo di Fratelli d’Italia, apposto anche sulle schede delle imminenti elezioni politiche.

Barzaghi cade dalle nuvole: «Volevo dare — spiega — l’idea del fulmine per simboleggiare…