M5s, la cena di Conte con i fedelissimi: “Andiamocene”. “Restiamo”

Dopo la congiunta in 50 parlamentari vanno a cena con l’ex premier. Smarrimento generale, si mangia e si beve per dimenticare

Ore 3 di notte, Giuseppe Conte esce provato ma sereno dalla cena con un gruppo di parlamentari M5s da Maxelà, tana dei politici a due passi dalla Camera. Si mangia e si beve fino a tardi per dimenticare, per cercare un approdo e forse un futuro. Ecco il capo del M5s. Presidente a luglio i giornalisti potranno andare in ferie oppure bisognerà stare tutti qui per la crisi? “Andate, andate al massimo vi chiamo io se succede qualcosa”, risponde l’ex premier a chi gli chiede se entro il mese uscirà dal governo Draghi. L’appuntamento serve a serrare i ranghi, anzi i ranghetti. Perché il gruppo non è più sterminato come una volta. 

 

Ci sono Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, ma anche Stefano Buffagni, tra i pochi a voler restare al governo: “C’è un tema di tenuta di governo, ma soprattutto  del Paese in vista dell’autunno. Bisogna preparsi a diversi scenari“. L’ex sottosegretario è abituato a essere minoranza nel partito, ma spesso ci prende. C’è aria di Nostalgia, intesa non come il libro di Rea diventato film con Martone. Ma in molti evocano i tempi belli gialloverdi “quando contavamo qualcosa, poi è…