L’ultimo atto dell’èra Draghi è un decreto per dare un futuro all’Ilva

Taranto. “Il governo intende riportare l’Ilva a quello che era quando era competitiva, la più grande acciaieria d’Europa, non possiamo permetterci che non produca ai livelli a cui è capace di fare”. Lo aveva detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, che ieri ha ribadito il concetto nell’ultimo decreto della sua èra. Con una norma di cui né azienda né ministri conoscevano il testo fino alla pubblicazione, il Consiglio dei ministri ha autorizzato un investimento pubblico di un miliardo per l’Ilva, attraverso un aumento di capitale da parte di Invitalia. 

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