L’ultima guerra di Grillo è sulle liste: ritorna il partito di Conte dopo le elezioni

Ha detto no al terzo mandato. Si è opposto al cambio del simbolo. Ha fatto in modo che Alessandro Di Battista e, forse, Rocco Casalino non corressero alle Parlamentarie. E ora Beppe Grillo, “il padre padrone del M5s”, come lo chiama Dibba, potrebbe mettersi di nuovo di traverso. Questa volta sulle pluricandidature. E cioè sull’annuncio di Giuseppe Conte di voler presentarsi come capolista in  tutti i collegi proporzionali. Modalità non consentita però dalle regole. Il garante si imporrà anche questa volta? Grillo passa le giornata in barca, poi ritorna a terra, in Sardegna. Telefona. Dispone.

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