Luca e Paolo: “La satira non scatena più reazioni, eppure i politici cercano di intervenire”

Da più di 30 anni Bizzarri e Kessisoglu sbeffeggiano i potenti: “Ci siamo frenati solo su Berlusconi”. Ora si preoccupano per la possibile chiusura di Twitter. “È lì che i politici danno il loro peggio. Per esempio, certi post del cugino sciocco di Calenda…”

«Prima la satira provocava reazioni. Oggi non c’è nulla che tu possa dire che sia in grado di scatenarne. Però i politici cercano di intervenire. In due modi: opponendosi, come fa Salvini, che ti risponde o ti espone ai suoi follower, o provando a fare satira su sé stessi». Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu si raccontano a Oggi in edicola alla vigilia della loro partecipazione al programma comico «Lol 3»: «Siamo stati più coi legali di Amazon che sul set: ci hanno terrorizzati, ci portano via la casa», dice Bizzarri. «Prima che uscisse lo spot, non lo avevo detto neanche in famiglia che ero nel cast», ammette Paolo. E rivelano di non fare sconti a nessuno: «Ci siamo autocensurati su Berlusconi. In Mediaset ci avevano detto che potevamo fare battute su tutto, dalla mafia alle donne, ma su capelli e altezza no: su quello Silvio ci rimaneva male».

La cover di Oggi in edicola

Sull’uso della comunicazione da parte dei politici dicono: «Nessuno ammette di aver fatto una stupidata e si…