Londra, non solo il crollo della sterlina, tutte le conseguenze della manovra del governo Truss- Corriere.it

Il drastico taglio delle tasse

A scatenare il panico stata la mini-finanziaria varata venerd 23 settembre da Kwasi Kwarteng, il Cancelliere dello Scacchiere (ossia il ministro del Tesoro): un drastico taglio delle tasse con l’obiettivo di stimolare la crescita di un’economia ormai in recessione. Buone intenzioni, in teoria: il problema, per, che la manovra (45 miliardi di tagli fiscali, pi i sussidi per il caro-energia) sarebbe stata finanziata interamente a debito, portando il deficit pubblico a un colossale 9%. Il tutto nel contesto di un’inflazione galoppante, gi al 10%, che ha costretto la Banca d’Inghilterra a un ripetuto innalzamento dei tassi (adesso arrivati al 2.25%). Come ha detto un economista, un po’ come guidare una macchina con l’acceleratore e il freno spinti al massimo: non l’ideale.

Le conseguenze sul debito pubblico

Le conseguenze si sono viste rapidamente: non solo sulla sterlina, precipitata ai minimi sul dollaro, ma sul debito pubblico, i cui interessi sui titoli a 10 anni sono schizzati al 4.25%, il pi forte rialzo in un mese dal 1979. Lo spread sui Bund tedeschi passato da 130 a 210 punti: un’ironia che non sfuggita al Financial Times, che ha fatto notare come nel momento in cui l’estrema destra prende…