l’ombra dell’attentato, perché il Cremlino ora ha paura – Libero Quotidiano

Nella mattinata di ieri un incendio è scoppiato all’interno di uno dei centri di ricerca tecnologica più importanti della Russia, seppure non abbia toccato gli edifici e i laboratori principali, ma solo un’infrastruttura elettrica di servizio. Le fiamme che hanno avvolto una cabina di trasformatori nella “cittadella del volo” dello TsAGI, ovvero uno dei due corrispettivi russi della NASA americana, insieme all’agenzia spazial Roscomos, hanno fatto balenare l’ipotesi di un attentato pro-ucraino, come nel caso di altri incendi registrati in Russia nelle ultime settimane.

 

È bruciata una piccola area di 30 metri quadrati, senza causare feriti, e il rogo è stato domato, ma c’è preoccupazione. Il fuoco potrebbe essere stato appiccato da un sabotatore, magari affiliato ai servizi segreti ucraini SBU, oppure per risentimento personale da uno dei tanti cittadini russi che, tuttora, hanno origini o parenti ucraini, data la mobilità all’interno della vecchia Unione Sovietica e prima ancora nell’Impero Zarista. Parimenti, la cabina elettrica può essere andata in avaria a causa di virus informatici diffusi da hackers ucraini, non da meno di quelli russi, via web o anche via cavi elettrici, col…