Lombardia e ministeri: così Salvini, per evitare il processo interno, insidia la Meloni

“Bisogna fare qualcosa, così si finisce male”, dice Giorgetti. Ma cosa? In Veneto e Lombardia parte la raccolta firme per chiedere il congresso al capo della Lega. Che però rilancia, provando a scaricare sul prossimo governo le tensioni del partito, e rinnova la propaganda contro l’Europa. La battaglia per il secondo mandato di Fontana può diventare decisiva

Il massimo è “qualcosa”. Nulla più. “Qualcosa” è quello che, secondo Giancarlo Giorgetti, “bisognerà fare” con Matteo Salvini, “perché così non si va avanti”. Ma cosa? Su questo, nessuno azzarda mosse che non siano poco più che simboliche. Sarebbe insomma la storia di un partito che preferisce agonizzare nel mito del culto del capo, anche quando tutti lo danno un po’ per bollito, piuttosto che mettere in discussione se stesso. Se non fosse che da questa storia, da questa agonia, dipende anche il destino del prossimo governo, quello di Giorgia Meloni.

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