Lockdown, restrizioni, contagi: abbiamo davvero imparato qualcosa?

Salgono i contagi e il rischio di un lockdown è dietro l’angolo. Perché lo scetticismo prevale sulla paura?

Salgono i contagi in Italia e di conseguenza sale lo stato di allerta. Arrivano i primi provvedimenti con i Dpcm che in questi mesi abbiamo imparato bene a conoscere. Chiusura dei pub e ristoranti alle 24, divieto di sosta davanti ai bar dalle 21, vietati tutti gli sport che comportano un contatto. In Campania il lockdown inizia nelle scuole. In Campania, una delle regioni più colpite in questa seconda ondata, il presidente De Luca decide di chiudere le scuole fino a fine Ottobre.

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Insomma sembra di essere ripiombati nell’incubo del coronavirus. Ci sarà un nuovo lockdown? Questa la domanda a cui tutti gli italiani, governo compreso, cercano disperatamente di dare una risposta. La possibilità di un nuovo lockdown nazionale è scongiurata da tutti i fronti politici. Ripiombare in un lockdown significherebbe mettere in ginocchio, e questa volta definitivamente, l’economia italiana, soprattutto per coloro che ancora lentamente si stanno rialzando dalla crisi dei primi mesi del 2020.

Cerchiamo di fare un quadro della situazione evidenziando parallelismi e differenze con quanto accaduto a Marzo. Se la storia insegna, senza dover andare troppo…