Lo schiaffo finale

L’ abolizione della prova scritta di italiano all’esame di Stato è un vero oltraggio, lo schiaffo finale alla nostra bella lingua, alla cultura e alla libertà. Sferrato da chi ignora o finge di ignorare gli effetti devastanti che le riforme degli ultimi anni hanno prodotto. Un oltraggio immaginato da chi poco sa di cosa accade nel mondo della scuola e di come il picconamento sistematico del sistema dei licei, un tempo fiore all’occhiello del sistema scolastico italiano, invidiato in tutto il mondo, sia caduto sotto i colpi di test, schede, risposte multiple, crocette, computer, lavagne LIM, edizioni digitali, adempimenti burocratici e progetti.

Del resto basterebbe leggere i dati ISTAT per comprendere il dramma in atto dell’analfabetismo di ritorno che sfiora il 30% della popolazione italiana. Unitamente ai dati dell’ analfabetismo funzionale che conduce all’incapacità di usare in modo efficace le abilità di lettura, di scrittura e di calcolo nelle situazioni della vita quotidiana.

La prova scritta di italiano è funzionale ad acquisire competenza nella lingua, ad esprimersi correttamente, a padroneggiare un testo, a decodificarlo, a riflettere, a costruire ipotesi, a immaginare soluzioni. Ad esporre tesi, antitesi, sintesi, a riconoscere una…