lo scandalo travolge il governo italiano – Libero Quotidiano

Lorenzo Mottola

C’è stato un momento nella storia della pandemia, prima dell’avvento delle polemiche No-vax, in cui in Italia il problema non era convincere i diffidenti a farsi il vaccino, ma reperire più dosi possibile in modo da uscire dall’incubo del lockdown. In quel periodo le nostre autorità, con Mario Draghi in testa, avevano garantito che non ci sarebbe stato alcun problema, che avremmo colmato i ritardi rispetto a Israele, Regno Unito e Stati Uniti. E in effetti bisogna dire che la missione è riuscita. Il problema, però, ora è l’abbondanza: ovvero capire cosa fare con i farmaci ordinati in esubero. E anche come giustificare di fronte alla magistratura contabile le spese effettuate. I numeri sono questi: finora lo Stato ha distribuito alle Regioni 141 milioni di dosi, di cui 137 sono state già somministrate. Come noto, è stata l’Unione Europea a stipulare per gli stati membri contratti con le case produttrici. All’Italia – carte alla mano – spetterebbero entro l’agosto di quest’anno ben 240 milioni di fiale. Qualche milione verrà impiegato per le quarte dosi degli anziani, ma parliamo di cifre trascurabili. Gli over-80 (cui è riservato il doppio booster) sono 4,5 milioni…